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Per rappresaglia contro le operazioni della brigata partigiana Stella Rossa il maggiore Walter Reder ordinò di circondare le colline fra il Reno e il Setta e di eliminarne totalmente la popolazione, accusata di appoggiare i partigiani. Il massacro fece 770 vittime. Nel 1951 Reder venne condannato all'ergastolo, nel 2007 altri furono giudicati e condannati dal tribunale militare di La Spezia. |
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(Testo)
IL 28-29 SETTEMBRE E IL 1 OTTOBRE 1944 I NAZISTI DEL 16° BATTAGLIONE DELLA 16° DIVISIONE SS REICHSFUHRER RECCE UNIT., AL COMANDO DEL MAGGIORE WALTER REDER, GUIDATI SUI SENTIERI DI QUESTE MONTAGNE DAI FASCISTI PER PUNIRE QUESTE POPOLAZIONI CHE LIBERAMENTE AVEVANO SCELTO L’ASPRA GUERRIGLIA PARTIGIANA TRA LE FILE DELLA “STELLA ROSSA” IN NOME DELLA LIBERTÀ POLITICA E DELLA GIUSTIZIA SOCIALE, MASSACRAVANO, STERMINAVANO, METTEVANO A FERRO E FUOCO ESSERI UMANI, ANIMALI E COSE. TRUCIDATI FURONO 560, PER LA MAGGIOR PARTE VECCHI, DONNE E BAMBINI. OGNI CASA OGNI CAMPO OGNI VIGNA OGNI SENTIERO OGNI FOSSO FURONO TEATRO DI ESECRANDI TRAGEDIE, MACCHIATI DI SANGUE INNOCENTE, DA LUOGHI FAMILIARI DELLA VITA QUOTIDIANA FATTI BOLGE DI BARBARIE E DI VIOLENZA: COME IENE I NAZIFASCISTI FRUGARONO FRA I CESPUGLI E LE BUCHE PER CANCELLARE OGNI TRACCIA DI VITA UMANA. SOTTO I CUMULI DI MORTI NASCOSERO LE MINE PER COLPIRE ANCHE LA PIETÀ DEI SOPRAVVISSUTI. NON DIMENTICHIAMO I 560 TRUCIDATI DI S. MARTINO: VOGLIAMO NEL LORO RICORDO CHE TUTTI I PAESI E TUTTI I POPOLI POSSANO VIVERE IN PACE E NELLA FRATELLANZA.
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foto Mazzucato
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